E’ tutto vero, si va a San Siro

17/05/2017

La stagione 2016/17 della Tenuta Carretta, la n. 18 della storia dei nero-verdi, non sarà certo ricordata come la migliore. Anzi: un campionato di Serie A senza vittorie – su 18 partite, 1 pareggio e 17 sconfitte – e la Coppa Milano subito sfumata – con l’eliminazione al 1° turno per mano di una squadra di serie C – rappresentano tra i peggiori risultati di sempre fatti registrare nelle competizioni disputate dal 1999 ad oggi dai nero-verdi.

 

Morale a terra e futuro grigio, quindi: ma può bastare una serata a cambiare le sorti di una stagione? Probabilmente sì. Come accaduto ieri sera all'Arena di Milano dove è andata in scena la sfida tra Tenuta Carretta e Real Denicar, nell’incontro valido per la qualificazione alla finale del Memorial Lino Burgaretta.

Una finale diversa da tutte le altre, decisamente speciale: il motivo è semplice. La location dell’ultimo atto della competizione sarà il terreno di gioco del mitico stadio San Siro. Un’occasione da non lasciarsi scappare.

 

E così la Tenuta Carretta si è presentata all'appuntamento a pieni ranghi. Oltre agli immancabili Lombella, Mileto, Muraca e Petrazzini, mister Galetti ha avuto l’opportunità di schierare – tra gli altri – Italia M., Borgese, Coscelli, Di Cuonzo, Coccia, Grossi, Alferi e Niro.

 

Alle ore 19:45 il fischio d’inizio, per 2 tempi da 25 minuti e un sogno condiviso: arrivare a San Siro per giocarsi la finale del Torneo Burgaretta. I nero-verdi partono con Lombella tra i pali, Coscelli a dirigere la difesa, Petrazzini e Mileto sugli esterni, Italia M. e Borgese in mezzo al campo e Coccia terminale offensivo.

 

Dopo i primi minuti di studio, la Tenuta inizia a prendere confidenza con la partita e, soprattutto, con un campo pesante, duro e poco idoneo al gioco palla a terra. Non a caso il primo gol della gara scaturisce da una mischia: calcio d’angolo per i nero-verdi, la palla rimbalza male in area e la difesa di Real Denicar non riesce ad allontanare. Con un guizzo perentorio, Petrazzini si avventa sul pallone e scarica in rete un destro imparabile: 1-0 Tenuta.

 

Nonostante il vantaggio nero-verde, il match prosegue su binari di equilibrio, con la punta avversaria brava a pungere gli attenti Coscelli e Lombella che fanno buona guardia. Al 10’ mister Galetti inizia con la girandola dei cambi, che dà i suoi frutti: sull’asse Niro-Di Cuonzo si concretizza il doppio vantaggio. Il bomber nero-verde è bravo a tenere in campo, all’altezza della bandierina, un pallone destinato sul fondo: palla forte in mezzo all’area e piattone da vero rapace di Di Cuonzo, che porta la Tenuta a +2.

 

Il 2-0, però, sveglia gli avversari: dopo 180 secondi, un buco centrale porta Real Denicar a dimezzare lo svantaggio, con un tiro secco sul primo palo che capitan Lombella può solo guardare. Nemmeno 1 minuto più tardi, la parità torna anche nel punteggio: la punta avversaria fa perno su Coscelli e incrocia di destro sul secondo palo. La palla sbatte sul montante e si infila in rete. 2-2.

 

Il match scorre senza altre emozioni fino all’intervallo, anche se prima del riposo i nero-verdi sono costretti a perdere per infortunio Borgese, vittima di uno stiramento muscolare. Nella ripresa, nemmeno il tempo di rimettere piede in campo, che Real Denicar completa la rimonta con il sorpasso: lancio diagonale dalla metà campo per la punta, tocco d’esterno sul secondo palo e rete che si muove per il momentaneo 2-3.

 

La Tenuta è sotto per la prima volta in tutta la gara: i nero-verdi cercano di riorganizzare le idee e rimanere concentrati, anche se le occasioni nitide non arrivano. Coscelli ci prova da fuori con un destro velenoso che però Italia M. stoppa involontariamente. Niro tenta miglior fortuna su punizione, ma il sinistro a giro è troppo centrale, e il portiere avversario può disinnescare di pugno. Anche Mileto e Di Cuonzo ci provano da lontano, e Coccia da dentro l’area, ma i difensori avversari sono bravi a chiudere tutte le conclusioni. Nel frattempo, Lombella tiene a galla la squadra, con un intervento in uscita bassa, e con un doppio guizzo su un diagonale pericoloso e sul successivo tentativo di tap-in, che avrebbero potuto chiudere la gara.

 

A qualche minuto dalla conclusione, mister Galetti prova il tutto per tutto: difesa a 2 con Coscelli e Muraca, centrocampo folto con Grossi, Di Cuonzo e Italia M. e Coccia in attacco. A 30’’ dal triplice fischio, l’ultimo treno per San Siro passa dai piedi del bomber Italia: il suo gol n. 194 in maglia nero-verde arriva nel momento giusto. Palla ricevuta sulla ¾ avversaria, breve rincorsa per caricare il sinistro e missile che sorvola la testa del portiere e si insacca in rete. 3-3. Nel recupero, la Tenuta avrebbe anche l’occasione, da calcio piazzato, di chiuderla nei regolamentari, ma la palla sbatte sulla barriera e vola in rimessa laterale. L’arbitro fischia, si va ai rigori.

 

3 penalty per parte, cominciamo noi: Italia M., carico a mille per il gol del pari, scarica un’altra sassata sotto la traversa che il portiere non può parare, 4-3. Tocca a loro: Lombella ipnotizza il centrocampista avversario, volando alla sua sinistra e mettendo la palla out. Ancora 4-3 a 2 rigori dal termine. È il momento di Niro: mezza rincorsa, sinistro a incrociare e palla fuori. Gli avversari non sbagliano il loro secondo rigore e, a un tiro dal dischetto a testa, torna a regnare la parità, 4-4. Per noi va Di Cuonzo: palla da una parte e portiere dall’altra, 5-4. Stessa cosa per Real Denicar, 5-5. Si va ad oltranza: il primo a partire è Coscelli. Destro secco nell’angolino, il portiere sfiora con la punta delle dita, ma la palla si insacca ugualmente. 6-5. Tocca ancora a loro restare nel match, ma questa volta Lombella azzecca l’angolo: la palla gli rimpalla tra le mani, rimbalza sul campo e si accomoda lemme lemme oltre la linea di fondo.

 

È finita: la Tenuta Carretta batte 6-5 Real Denicar e vola al Meazza a giocarsi il trofeo contro lo squadrone Autosalone Testori. Una partita che sarà tosta, difficile, arcigna: l’importante però è esserci. La Scala del Calcio per un giorno – il 31 maggioaprirà le porte anche alla Tenuta Carretta e a ciascuno dei protagonisti di questa grande serata all’Arena.

 

Godiamoci il viaggio, sarà indimenticabile.

 

Semifinale - Trofeo San Siro 2000 | Memorial Lino Burgaretta 2017

AC TENUTA CARRETTA 1999 - REAL DENICAR 6 - 5 d.c.r. (3-3 t.r.)

marcatori: Petrazzini, Di Cuonzo, Italia M.

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